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Lucernario: permessi, pratiche e consigli per installare una finestra da tetto (anche in condominio)

Aprire un lucernario sul tetto, cosa prevede la normativa italiana

Chi dispone di un sottotetto, di una mansarda, di una soffitta, che hanno le caratteristiche per essere sfruttati come camera in più o come studio, potrebbe voler aprire un lucernario sul tetto per dare luce agli ambienti che andrà a vivere quotidianamente.

Un’idea sempre più diffusa tra i proprietari di casa, per poter avere stanze più illuminate dalla luce naturale del sole, per risparmiare un po’ sulla bolletta della corrente elettrica e anche del riscaldamento, grazie a soluzioni di ultima generazione e infissi pensati per trattenere il freddo, il vento, le intemperie. Spesso, però, ci si scontra con la burocrazia italiana, perché non tutti sono a conoscenza dell’iter che bisogna seguire per apportare modifiche in tal senso. Quali sono i permessi e le procedure per poter aprire una finestra sul tetto?

Se da un lato i lucernari consentono di dare luce e aria a ogni ambiente posizionato subito sotto il tetto, dall’altro rischiano di diventare un percorso a ostacoli tra pratiche da presentare, scadenze da rispettare e altri obblighi di legge che non possono essere ignorati per fare le cose a regola d’arte. Bisogna presentare, infatti, regolare domanda presso l’ufficio competente del Comune e in alcuni casi si deve anche richiedere l’autorizzazione della Soprintendenza o del condominio.

Cosa sapere prima di installare un lucernario

Per prima cosa sarebbe bene informarsi presso il Comune di residenza, per comprendere come muoversi in base alle norme specifiche. In particolare se ci sono limiti da conoscere se si abita in un centro storico o se la casa dove si vuole aprire un lucernaio da tetto ha dei vincoli che non si conoscevano. Talvolta la possibilità di aprire finestre sul tetto è limitata o bisogna fare attenzione al luogo dove andranno posizionate.

L’Ufficio tecnico del Comune è quello addetto a rispondere a queste e ad altre domande, come ad esempio tutte le pratiche da consegnare prima di poter dare il via ai lavori.
Potrebbero esserci anche vincoli della Soprintendenza, nel caso in cui l’edificio in cui si vive è un bene paesaggistico o è annoverato tra i beni culturali: in questo caso potrebbe servire una specifica autorizzazione a procedere. Il consiglio è quello di consultare prima le informazioni contenute nel Regolamento Edilizio o nel Piano Regolatore Generale.

Lucernari, le pratiche da sbrigare prima di iniziare i lavori

I permessi necessari per avviare dei lavori di ristrutturazione o di riqualificazione sono solitamente gli stessi. Bisognerà dotarsi di una SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, che di fatto dà il permesso di costruire o fare delle modifiche nelle proprie abitazioni.

In alcuni casi potrebbe essere necessario un permesso di costruire o una SCIA alternativa al permesso di costruire: ogni Comune potrebbe chiedere anche altra documentazione prima di procedere. Sarebbe utile farsi aiutare da un professionista, così da non perdersi nel mare di documenti da presentare.

Si può aprire un lucernario in condominio?

Infine, una nota utile per chi vive in condominio, dove bisogna seguire regole ancora più specifiche. In questo caso è necessario distinguere se l’apertura del lucernario sul tetto avverrà in una proprietà comune oppure in una proprietà privata.

Nel primo caso non può essere realizzato da un singolo condomino, ma è fondamentale avere l’autorizzazione dell’assemblea dei condomini.
Invece, nel secondo caso sarebbe meglio avere il consenso, per il quieto vivere, ma non è necessario per legge chiedere il parere degli altri proprietari degli immobili presenti nello stesso palazzo per aprire lucernari, finestre da tetto, abbaini, se lo scopo è rendere abitabile il sottotetto che è di proprietà esclusiva.

In ogni caso, i lavori non devono assolutamente ledere i diritti degli altri condomini e non devono dare problemi all’intero condominio, sia dal punto di vista strutturale sia dal punto di vista estetico. L’installazione del lucernario deve avvenire secondo le regole previste e non deve assolutamente pregiudicare la funzione di copertura del tetto.
Anche i lavori non devono arrecare fastidio agli altri inquilini: è sempre bene tenerlo a mente.

Ma se spieghiamo le motivazioni per cui riteniamo utile avere l’apertura sul tetto, che cercheremo di eseguire nel rispetto di tutto e tutti, siamo sicuri che non ci saranno problemi a fornire l’autorizzazione o il consenso, per godere poi dei vantaggi del nuovo lucernario.

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