LA REGOLA “PER BELLI APPARIRE BISOGNA SOFFRIRE” NON VALE NELL’EDILIZIA

finestre

Simos Yannas, accademico greco docente alla Architectural Association di Londra, da tempo sostiene nei suoi scritti l’importanza, soprattutto nelle aree climatiche caldo-umide, dei sistemi bioclimatici progettuali passivi, in particolare l’uso degli shelters, cioè dei ricoveri antistanti gli edifici, i portici e le logge, efficaci per regolare i passaggi di temperatura fra l’esterno e l’interno di un edificio.

Questi elementi architettonici (facciate, tamponamenti, schermature, portici) condizionano fortemente anche il passaggio della luce all’interno di un volume edilizio e ne caratterizzano il suo aspetto formale.

Le finestre, ad esempio, contraddistinguono l’architettura in modo decisivo.

Esse incidono fortemente sull’esito formale delle facciate, caratterizzano il linguaggio architettonico alle diverse latitudini e documentano la cultura abitativa. Aspetti come la dimensione che esse hanno rispetto alla facciata e alla superficie interna delle stanze che illuminano, la posizione del loro montaggio rispetto allo spessore del muro, il loro meccanismo di oscuramento (scuri, persiane, tende), sono qualitativamente determinanti sull’esito di un progetto.

Fra gli esempi storici più emblematici di architettura che utilizza dispositivi di luce diffusa secondo modalità diretta si annoverano: la Cappella Raimondi a San Pietro del Bernini, dove la finestra ha il ruolo di strumento di regolazione della luce; il coro dell’Abbazia di Saint Denis, dove l’abate Suger progetta con la luce un esempio sublime di architettura gotica. La luce scandisce i volumi delle architetture di Le Corbusier (Couvent de la Tourrette, 1960; Cappella Notre-Dame Du Haut a Ronchamp, 1950)

La luce viene utilizzata anche come forma d’espressione d’arte, o come espressione progettuale a confine fra l’architettura e l’arte (lighting design). Il colore, inoltre, incluso il bianco – quest’ultimo interpretato dalla lettura estetica di Winkelmann come mezzo di esaltazione della forma – è un altro fattore responsabile del cambiamento di atmosfere e luce nello spazio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *